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Studio Legale Rigoni Bussolengo

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Il diritto ad ereditare dei figli

I figli hanno quasi sempre diritto ad una fetta di eredità, quale tutela nel caso in cui il genitore lo escluda dal testameto?

23 Aprile 2025 da Manuela Rigoni

Nell’ordinamento giuridico italiano la successione è disciplinata dal codice civile. La legge prevede una tutela molto forte nei confronti dei cosiddetti eredi legittimari, tra i quali rientrano, a seconda dei casi, il coniuge, i figli e gli ascendenti (genitori, nonni, bisnonni). Gli eredi legittimari hanno diritto, per legge, ad una quota minima dell’eredità definita legittima.

Cosa succede se un genitore mi esclude dal testamento?

La totale esclusione del figlio dall’asse ereditario è illegittima in quanto la legge stessa prevede sempre una quota minima di porzione ereditaria per quest’ultimo.

Il codice civile è molto chiaro. Il terzo comma dell’articolo 457 chiarisce che: “Le disposizioni testamentarie non possono pregiudicare i diritti che la legge riserva ai legittimari“.

L’articolo 549 prevede, inoltre, il divieto di pesi o condizioni sulla quota dei legittimari.

Cosa fare, dunque, in caso di esclusione dal testamento?

In questo caso è possibile ottenere una tutela agendo in giudizio mediante l’azione di riduzione.

Prima di un eventuale giudizio andrà esperito un tentativo di mediazione obbligatorio per legge al quale parteciperanno tutti i coeredi.

Al termine della mediazione o del giudizio sarà possibile ottenere la quota legittima di diritto.

La quota che spetta ai legittimari varia a seconda dei singoli casi in base: alla presenza o meno del coniuge o al numero di fratelli. Ogni caso ha la sua particolarità, per questo motivo, è opportuno richiedere la consulenza di un legale per poter analizzare al meglio la propria situazione.

Esistono dei casi in cui è legittimo per un genitore escludere il figlio dal testamento?

La legge prevede dei casi nei quali è possibile escludere dalla successione un soggetto come indegno.

Si tratta però di casi di estrema gravità nei quali l’indegno ha commesso atti particolarmente gravi nei confronti del defunto o dei suoi familiari, questi casi sono disciplinati all’articolo 463 del codice civile.

Questi atti includono l’omicidio o il tentato omicidio, la denuncia calunniosa, la falsa testimonianza, la decadenza dalla responsabilità genitoriale, l’induzione con dolo o violenza a modificare il testamento, la soppressione, il celamento o l’alterazione del testamento, e la formazione di un testamento falso.

In tutti gli altri casi, qualsivoglia sia la motivazione di esclusione dal testamento, il figlio avrà comunque diritto a ricevere la sua parte, non rileva in alcun modo se i rapporti sono tesi o se non vi è proprio più un rapporto genitore-figlio.

Tutela il tuo diritto a ricevere la quota legittima che ti spetta

Per qualsiasi dubbio o necessità di consulenza rivolgiti al nostro studio legale, saremo pronti ad ascoltarti e ad offrirti la soluzione migliore per recuperare  quanto ti è, di diritto, dovuto.

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